Papelitos madonita

homemufara

Per noi in eterno conflitto con le materie scientifiche, in primis la matematica,  raccontare l’arzigogolato Noif, ossia il regolamento federale, al cospetto del vantaggio sul Lercara ci risulta alquanto titanico. Ci limitiamo a dire che basta un solo punto per acquisire il diritto a partecipare al prossimo campionato di seconda categoria.

Il triplo match ball per il Genio, al termine del campionato difatti mancano 3 gare, è stato conquistato grazie alla concomitante affermazione in trasferta del Palermo Calcio Popolare, 0-3 a Polizzi,  associata alla sconfitta del Lercara in quel di Bompietro per 6-3.
Al “Mufara” del comune madonita, i ragazzi verderosanero hanno sfoderato una prestazione superlativa infliggendo ai padroni di casa il primo ko tra le mura amiche. A rendere ancora più prestigioso il successo, il Mufara Polizzi aveva al passivo due sole reti al Comunale di contrada Campo.
La gara si è subito messa bene per gli ospiti: passano appena 8 minuti ed è Petrola’ a realizzare una rete da cineteca trovando l’incrocio più lontano da posizione impossibile. La rete manda in visibilio i tredici stoici sostenitori del Genio accorsi nonostante il cambio di giornata last minute. Tra vino locale e birra ghiacciata i ragazzi al seguito del Palermo Calcio Popolare hanno reso l’aria magica per tutti i novanta minuti accogliendo tra l’altro le squadre in campo con i “papelitos”. Per coloro che si stanno chiedendo cosa siano i papelitos, torniamo indietro con la storia. La tradizione di lanciare “Papelitos” all’ingresso delle squadre in campo viene dal lontano 1961, nella città di Junin, 300 km da Buenos Aires. Quel giorno in campo si confrontavano il Sarmiento ed i “cerveceros” del Quilmes. All’ingresso in campo degli ospiti un gruppo di ragazzini lanciarono delle etiquette di birra sul terreno da gioco. E fu cosi che grazie ai “Cerveceros” 40 anni dopo in qualsiasi partita di calcio di qualsiasi campionato argentino, dal Superclasico fino all’ultima partita giocata nella Terra del Fuoco, quando una squadra entra in campo viene salutata dai suoi tifosi con il lancio dei “papelitos”. Certamente il lancio di scontrini realizzato in quel di Polizzi nulla ha a che vedere con le meravigliose sensazione argentine, ma era giusto raccontare il perchè ancora oggi si vedono degli ingressi in campo con scontrini e rotoli di carta protagonisti.

Avevamo lasciato la partita sullo 0-1 per il Palermo Calcio Popolare, punteggio con cui vanno negli spogliatoi, all’half time, le due compagini. Ad inizio ripresa arriva ben presto il raddoppio. È Sissoko ad insaccare con un colpo di testa su una punizione con traiettoria millimetrale di capitan Petrola’. Sarà ancora il numero dieci palermitano a trovare la rete del definitivo 0-3 con una palombella d’antologia. Per Petrolà undicesimo gol in stagione. Partita che diventa maschia fino al Novantesimo e che regala al triplice fischio la gioia in campo e sugli spalti per una vittoria che regala un’emozione unica, ad un passo da un traguardo inimmaginabile qualche mese fa. La squadra dei propri sostenitori, la squadra gestita dai tifosi è ad un passo dallo scrivere una pagina di storia del calcio popolare nella nostra amata Palermo.

La gara che potrebbe decretare l’accesso alla seconda categoria del Palermo Calcio Popolare, basterebbe un solo punto, è in programma sabato 11 marzo alle ore 14.30 al campo dei Cantieri Navali. L’avversario di turno sarà il Ciminna. Riempiamo i gradoni con la solita passione. Birra a fiumi, goliardia e disprezzo verso il calcio moderno sono sempre assicurati..amuni Genio!!

il calcio è della gente!

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