Poco da dire, tanto da dire

Una partita che finisce 0-0 spesso lascia poco spazio alla cronaca. Questo non è il caso del match tra il Palermo Calcio Popolare e la Polisportiva Belmonte Mezzagno. Entrambi le squadre si presentano a questo incontro dopo le ottime prestazioni dell’ultimo turno, i padroni di casa sono reduci dalla vittoria in trasferta a Cinisi, gli ospiti hanno strappato un punto alla prima della classe l’Unitas Sciacca. La classifica appunto, vede però le due compagni distanziate di 20 lunghezze, il Genio, secondo, vuole confermare, ancora una volta, quanto di buono sta facendo in questi anni restando tra le primissime posizioni, da Belmonte Mezzagno però non si danno già per spacciati e tentano di risalire posizioni per poter raggiungere la salvezza. E come spesso capita in questi scontri testa-coda il risultato non è quello che ci si aspetterebbe. Già dal calcio d’inizio sembra che siano i ragazzi in maglia giallorossa ad essere entrati più convinti in campo, con Mister Troia che si agita come sua consuetudine in panchina per trasmettere ai suoi la giusta carica. Gli ospiti però, complice forse il non “aver niente da perdere” sembrano avere un atteggiamento più propositivo anche se le occasioni non mancano ne dà una parte ne dall’altra. La più ghiotta capita sui piede dell’Hubner ” verderosanero Emanuele Garofalo che su calcio piazzato colpisce il palo. Nella ripresa la musica non cambia molto, forse per il Palermo Calcio Popolare un paio di note stonate di troppo, l’espulsione del capitano Petrolà a dieci minuti dal termine per proteste e uno sciagurato passaggio di Marino all’attaccante ospite Minnone che rischiano di fare saltare il banco. Un pareggio al novantesimo tutto sommato giusto, anche per merito degli ospiti che nel giro di 15 giorni hanno ottenuto 2 punti contro le prime due in classifica. Forse sembrerà stucchevole, scontato e ripetitivo il nostro solito ringraziamento ai sostenitori Popolari che nonostante le condizioni climatiche avverse anche oggi hanno occupato i gradoni dell’impianto del Cantiere Navale, loro sono la dimostrazione che un altro calcio è realmente possibile al di là di chi continua a perpetrare loschi traffici finanziari ai danni dei tifosi, gli unici veri padroni dei club calcistici.

Amunì Genio…il calcio è della gente!
Contro il Calcio Moderno