“Zero proclami ed un solo ideale…”

“Zero proclami ed un solo ideale. Amunì Genio, vinci per il calcio popolare”, recitava cosi lo striscione aperto dai Sostenitori di casa subito dopo il kick-off del derby . La stracittadina, valida per la dodicesima giornata, ha messo di fronte il Palermo Calcio Popolare ed il Resuttana San Lorenzo. Una sfida al vertice, tra le due compagini che occupano infatti i piani alti della classifica, che si è conclusa con un nulla di fatto. Reti inviolate, agonismo per novanta minuti e tantissimo fairplay. Una bella giornata di sport cominciata con la splendida fumogenata in verderosanero sui gradoni della tribunetta del campo dei cantieri navali. Lo striscione che da il titolo all’articolo ben racchiude il concetto del progetto del Genio. Quel valore che accomuna sin dall’inizio Soci, Sostenitori e Giocatori è la lotta al calcio moderno tra sacrifici e tanta polvere: senza proclami, ma con idee ben chiare. Il tutto partendo dal basso, senza alcun presidente, con una gestione che coinvolge i veri custodi della passione calcistica, ovvero i tifosi. Nessuna ossessione di risultato, bensi la pretesa che chi difende il Genio deve mettere in campo anima, sangue e sudore!

La mera cronaca calcistica del match è povera di spunti. Pochissimi i sussulti per l’intera gara. Al pronti via è Cottone a sfiorare la rete, ma il suo colpo di testa lambisce il palo a porta vuota. Sarà questa l’unica vera emozione del primo tempo. Studio e lunghi momenti di stallo non hanno fatto annoiare gli accorsi all’Acquasanta. Davvero tantissima la gente che ha riempito gli spalti, un leit-motiv diventato consuetudine nei match casalinghi del Palermo Calcio Popolare, indipendemente dall’avversario di turno. Il coro “Siamo del commando hurrà, siamo tutti tippy tap” scatena la solita goliardia trasportando in un bel treno i Sostenitori del Genio.
Presente anche una folta e rumorosa delegazione di tifosi ospiti: se ne conteranno almeno una trentina. Nella ripresa il coro “San Lorenzo alè, siamo qui per te…Lottate, osate e credeteci, noi siamo la Curva Nord dodici” è tenuto e cantato per lunghissimi minuti da gran parte del settore ospiti. Un vero e proprio battesimo di tifoseria ospite quello visto ieri. E’ stata la prima volta in cui una nostra avversaria ha avuto un seguito di propri tifosi. Ci fa piacere che il calcio dilettantistico, anche nella nostra città, susciti finalmente interesse come visto ieri. Proprio questo è il calcio che tanto piace a noi.

Lo spettacolo sugli spalti di certo supera quello in campo, almeno per i puristi delle occasioni da rete.

Nella ripresa si conta una buona possibilità per il Resuttana, ma il colpo di piatto di Cardella è sventato da Gambino con grande intervento. Ma il vero miracolo del match lo compie negli ultimi venti minuti Totò Greco che sfodera una paratissima sul colpo di testa a botta sicura di Leto, subentrato qualche minuto prima per Trapani. Le poche occasioni da gol di certo fanno pari patta con la migliore difesa del torneo, quella del Resuttana, contro il miglior attaco, ossia quella della compagine di Mister Troia. Un pareggio che alla fine è la perfetta diapositiva di una gara correttisima, seppur intensa.

L’abbraccio al fischio finale tra Mister Troia e Mister Boncore fa da preludio al bellissimo tributo di entrambe le formazioni dapprima verso i propri tifosi e poi verso gli ospiti.

In testa è ancora lotta serrata con tre squadre in quattro punti con in testa la Supergiovane Castelbuono che il prossimo weekend osserverà il turno di riposo.

Prossima giornata che chiude il girone d’andata: saremo ospiti dello Sporting Cefalù domenica 14 gennaio. Calcio d’inizio al Santa Barbara fissato per le ore 15.00.

Amuni Genio…il calcio è della gente!

Against Modern Football