Amaro Finale

Al cospetto del nome dei nostri avversari e facendo una rapida disamina del match, non potevamo che trovare titolo più azzeccato. Al Palermo Calcio Popolare non è bastato nè il doppio vantaggio all’intervallo, tantomeno il gol dell’illusorio 3-2 a cinque minuti dal termine: il Finale, credendoci fino all’ultimo, ha raggiunto il meritato pareggio proprio allo scadere.

Prima però, vogliamo raccontare un’altra storia. Una storia dei nostri giorni, uno spaccato del nostro paese. Questa settimana vogliamo dare spazio a Federico. Federico Aldrovandi fu ucciso nel settembre del 2005, a soli 18 anni, per strada da 4 poliziotti, successivamente condannati in tutti i gradi di giudizio. Quella che ha subito Federico è una verità storica e giudizaria. Noi vogliamo parlare dell’ulteriore e insensato oltraggio che ha dovuto subire Federico a oltre 12 anni dalla sua morte: i suoi amici, tifosi della Spal, decidono di realizzare un banderione con il suo volto da sventolare in casa ed in trasferta, in quei campi che il loro amico purtroppo non potrà mai vedere. La portano anche all’Olimpico di Roma, una partita storica per i tifosi della neopromossa squadra ferrarese, ma viene vietato l’ingresso a quella bandiera. Senza alcuna giustificazione, con arroganza e prepotenza. Federico non lo meritava, ed è per questo che abbiamo raccolto l’invito rivolto a tutte le tifoserie. Pur non essendo una tifoseria organizzata, ma figlia dell’azionariato popolare che muove il nostro progetto, abbiamo deciso che se non volevano Federico in curva glielo faremo trovare ovunque. Infatti nel consueto appuntamento con il match-day, distribuito sui vecchi gradoni del campo del Cantiere Navale, abbiamo dedicato la copertina proprio a Federico, con la sua immagine, nella speranza che nessuno dimentichi e perchè non ci siano altri Federico. Federico è ovunque!

Era una prefazione doverosa e sentita, prima di tornare alla cronaca della gara.

Abbiamo gia raccontato, in maniera concisa, dell’amaro finale e dell’altalena dei gol. Il Genio ha cominciato la partita nel migliore dei modi: atteggiamento propositivo ed ottime trame di gioco, nonostante le numerose ed importanti assenze. Si prova subito a trovare la via della rete, con pochi rischi in difesa, e ripartendo velocemente dalla trequarti. Al 25′ Bubacarr trova l’affondo vincente, dopo una concitata azione corale, che produce il meritato vantaggio. Passano appena cinque minuti ed arriva il raddoppio: passaggio filtrante, con magistrale veronica, di Santoro e rete dell’accorrente Ciccio Trapani. Doppio vantaggio meritato e pura accademia fino al fischio di chiusura del tempo.
La seconda frazione sembra catapultare la squadra di Mister Troia in un’altra dimensione. Svogliati, distratti ed impacciati: la perfetta brutta copia della compagine vista nei primi 45 minuti. Tra il 55′ ed il 60′ il Finale trova il pareggio con due azioni fotocopia che sorprendono la disattenta difesa verderosanero. Dopo una lunga fase di stallo si arriva al racconto di inizio articolo, ovvero al 3-2 di Santoro, che illude gli accorsi sulle tribune, ed al pareggio allo scadere del Finale che lascia l’amaro in bocca. Prima del triplice fischio c’è il tempo di registrare l’espulsione di Cosenza. Rammarico in campo ed applausi per tutti dagli spalti. Quegli spalti che, anche stavolta, hanno preso per mano i ragazzi durante la gara. Come sempre tanta goliardia e cori incessanti, una presenza costante che riempie di orgoglio tutto il progetto popolare. Da segnalare anche la presenza di alcuni amici della Tribuna Fattori di Padova, in breve vacanza nella nostra città.
Complimenti agli avversari del Finale che con caparbietà sono riusciti a recuperare una partita che sembrava segnata. Una compagine, quella della frazione pollinese, che racchiude in sè l’attaccamento alla propria comunità con ragazzi che giocano per pura passione, senza alcun rimborso, in piena sintonia con i nostri valori.

Classifica ancora corta con serrata lotta al vertice: ad insediarsi in vetta questa settimana è la Supergiovane Castelbuono. Le quattro di testa continuando a distaccarsi di due punti.

Il prossimo match, ultimo del 2017, ci vedrà impegnati in quel di Cerda sabato 16 dicembre alle ore 14.30. Saremo ospiti della locale formazione Giuseppe Macina Cerda.

Amuni Genio…il calcio è della gente!

Against Modern Football